
Il vero dono del Premio Lauzi
- Posted by ElenaSalvoni
- 0 Comments
- Bruno Lauzi, Capri, comune di Anacapri, Elena Salvoni cantautrice, musica d'autore, Premio Lauzi, Roberto Gianani
Quale è stato il vero dono del Premio Lauzi?
A chi mi domanda quale è stato il vero dono del Premio Lauzi tenutosi il 24 luglio 2025, rispondo: l’inaspettato premio miglior cover di Bruno Lauzi e l’esperienza di aver sperato, gioito e condiviso gli stati d’animo con gli altri artisti.
C’era una parte di me naturale ed umana che puntava ad una vittoria… ma che genere di vittoria? Se c’era un obiettivo al quale miravo era vivermi bene tutta l’esperienza. E per vivere bene intendo aver fatto del mio meglio sopra il palco e anche dietro, tirando su i pollici a chi sarebbe salito prima e dopo di me. Forse questa è la parte divina che c’è in noi: augurare di cuore il bene al prossimo.
Quale dunque il vero dono del Premio Lauzi?
Il vero dono è stato LA CONDIVISIONE DELLA FESTA: a prescindere dai risultati e dalle aspettative, abbiamo celebrato insieme l’esemplare riuscita della sedicesima edizione del Premio Bruno Lauzi ad Anacapri.
Nessuno ha perso quella sera. Ci siamo arricchiti delle nostre capacità e stili diversi, dell’umiltà con cui ci siamo presentati, della dignità con cui abbiamo trasmesso sul palcoscenico la musica di Bruno e la nostra. Il pubblico e la giuria hanno colto tutto questo e apprezzato il fatto che le emozioni si possono esprimere con nobiltà d’animo, senza grida e volgarità.
Nessuno è rimasto solo, abbiamo celebrato la serata con una cena a regola d’arte e festeggiato a prescindere dagli esiti, tra l’altro ottimi. E per noi artisti è stato un momento di reciproca conoscenza.
Le voci di Bruno e Roberto
Ora viaggio tra le poesie di Bruno Lauzi (che si è dedicato alla letteratura oltre che alla musica) lasciando che il suo laico resoconto di varia e minuta umanità penetri i miei sensi come i bianchi, i verdi e i gialli di Anacapri.
“Lasciate che si compia il mio cammino: arriverà il momento fortunato in cui l’aceto tornerà a esser vino…”
da “Il giocatore”, poesia, in “Agli immobili cieli”, Bruno Lauzi.
Riscopro ed assaporo un grande Roberto Gianani, ideatore del Premio Lauzi, imprenditore, giornalista, poeta, una di quelle persone di cui oggi possiamo solo sentire la voce. Anche se, in quella mistica piazzetta San Nicola, riecheggiava ben più delle voci di Roberto e di Bruno. Riecheggiavano storie antiche di passioni e di mare, sguardi e culture dalle quali sono nate composizioni meravigliose. Bruno e Roberto erano tra noi ad Anacapri e nel vento di qualsiasi altra isola e di qualsiasi altra piazza, perchè voci come le loro non potranno mai perdersi.
Ringraziamenti finali
Cari ringraziamenti al Comune di Anacapri, al MEI di Faenza, al presidente di giuria Sangiorgi e agli altri preziosi componenti e ospiti: Gianfranco Fasano, Alberto Zeppieri, Carlo Marrale, Andrea Vianello, Alessandro Caruso, Peppe Iannicelli, Rosita Marchese, Pino Strabioli e Pierdavide Carone.
Complimenti ai presentatori Marino Bartoletti e Francesca Ceci, sublimi nella conduzione della serata.
Fotografie della serata Premio Lauzi Anacapri 2025 Raffaele Lello Mastroianni
Ringraziamenti speciali ai tecnici che hanno curato il suono, tra cui Giovanni, attento e sensibile, e il premuroso Domenico, che ha sfidato divertito il mio azzardo de “La donna del Sud” solo voce.
Un caloroso abbraccio agli artisti musicisti con cui ho condiviso la gioia di essere ad Anacapri il 24 luglio: Isabella Del Fagio, Cecilia Baliva e il suo trio, Francesco Picciano, Fabrizio Russo.
Ringrazio le forze più grandi che ci hanno sorretto e accompagnato, tra cui San Michele Arcangelo dipinto sulla Chiesa a Lui dedicata a fianco del palco. Consigliato pellegrinaggio.
Per chi gradisse ascoltare la mia esibizione, clicca qui
Cliccare su altri video di Elena Salvoni