Musica

Anima e parole che diventano musica

Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime“, diceva Victor Hugo. Attraverso la musica, l’anima cerca le parole per prendere forma nel modo più puro possibile, per manifestarsi senza filtri, per coinvolgere altre anime in un denominatore comune di bellezza.

Anima, parole e musica sono il percorso che ho scelto per esprimere sentimenti in modo pieno e riconoscermi in quelli degli altri”.

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Anima

“Aprirmi all’ascolto dell’anima è stato un processo lungo e per niente semplice. Quante resistenze negli anni! Mi alzavo la mattina e via di corsa nelle cose da fare. Credevo di sentirmi libera e poter conservare la mia forza comportandomi come una che ha l’agenda piena.

Niente contro le agende piene, a meno che non si trasformino in una fuga da noi stessi e dalle persone che amiamo.

Fin quando, nella mia agenda, ho inserito tre rilassamenti al giorno, composti da 15- 30 minuti, in cui dar finalmente retta a quella piccola voce che sussurra da una stanza interna, la stanza del cuore. Quante cose ho risolto”.

Parole

“Passo dopo passo la mia strada prende forma.

Sogno dopo sogno, parola dopo parola, accolgo i messaggi del mondo e li custodisco senza troppo badare a comprenderli. So che li capirò al momento giusto. Mi succede paradossalmente anche con alcune mie canzoni.

Tenere un diario mi aiuta moltissimo: fa andare di pari passo pensieri ed emozioni, e posso dare anche spazio a quei ‘colpi’ di poesia che ogni tanto vengono a farmi visita.”

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Musica

Apprezzare la vita e ballare come una bambina. Mi capita di farlo anche nei momenti drammatici.

Danzo fin quando non sento l’energia entrare nelle ossa e scuotermi, farmi piangere, ridere, fantasticare ed essere artista fin in fondo.

E le note che seguo o invento risanano le ferite che ho già quasi dimenticato”.

Il mio nuovo album: "Un lieto fine"

Vorrei raccontarvi qualche curiosità sul nuovo disco “Un lieto fine”.

Innanzitutto, esso è nato da una coincidenza straordinaria, che ha dell’incredibile.

Tempo fa ho conosciuto un grande Guerriero-Sciamano appartenente a una tribù indigena del Sud America.

È stato un incontro folgorante. Ascoltare la sua storia mi ha ricordato la mia storia e che anche io, come il suo popolo, avevo qualcosa per cui lottare. Nonostante lo sciamano mi abbia chiesto di assisterlo nei suoi convegni in giro per l’Italia, ho capito che non potevo seguirlo e sposare una missione che, per quanto stimassi, non mi apparteneva. Così rifiutai e cominciai a incidere il disco, rinnovando il mio percorso di cantautrice.

“Un lieto fine”, canzone omonima dell’album, custodisce vari elementi biografici dell’amico Sciamano e porta con sé la speranza figlia del cuore di chi ancora riesce a credere nell’impossibile.

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